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un giorno di ordinaria follia (televisiva)



Massimo Cacciari
compare all'improvviso a Transatlantico, in onda su RaiNews nel tardo pomeriggio, e con sole due parole riesce a troncare sul nascere qualsiasi tentativo (e desiderio) di ascoltarlo. Dice, infatti:

Asse francocarolingio

Diciamo che se sei un frequentatore, anche solo passivo, del canale all news della Rai, e cerchi quindi aria nuova nell'informazione e nel modo di dibattere e confrontare opinioni, quando senti parole così semplicemente scappi.
Non appena quella sensazione di stantìo, quella puzza di soffitta abbandonata, mobili consumati e polvere, ti arriva alle sinapsi, tu scappi.

Circa un paio d'ore dopo, in casa Dietlinde c'è Vittorio Feltri, inaspettatamente quieto e ragionevole. Non urla e sbraita come al solito, piuttosto carica l'enfasi sugli snodi delle argomentazioni, accelera sulle ovvietà, sorvola sulla retorica....insomma, è strano. E' strano, sì, ma diventa incredibile quando afferma vigoroso:

L'Europa ci è stata imposta dall'alto, senza che il popolo potesse decidere tempi e modi dell'entrata tramite consultazioni o referenda. L'Euro è un'entità e una moenta astratta alla storia e alla cultura di ognuno dei 27 popoli dell'Unione*.


Cosa cazzo sta succedendo?
Davvero non riesco a capirlo

*le citazioni potrebbero non essere state letteralmente trascritte
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L'era del cinghiale goffo


Oggi rimango sospeso sul seguente quesito: è più ridicolo aver creato un sistema in cui far incazzare lo Spread sul Bund davvero non ti conviene, oppure aver paura che il mondo si estingua per palindromìa?






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C'era una volta


Uno di voi mi tradirà.

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il veto

Per come la vedo io non c'è nessuna ragione al mondo per cui uno Stato, per costituirsi, debba chiedere il permesso ad un altro Stato.
E questa affermazione non nasce da un rigurgito di fierezza nazionalista, ma dalla profonda convinzione che l'autodeterminazione sia un diritto inalienabile di ogni comunità.
Tuttavia, se non si accetta questa visione, e si è convinti, di conseguenza, che gli States possano praticare aborto ed eutanasia nei confronti di qualsiasi nazione del mondo, si dovrà convenire con me che Umberto Bossi, prima di aprire bocca ed emanare sfinito proclamazioni di indipendenza, dovrebbe chiedere a Barack Obama cosa ne pensa della Padania.
O, in alternativa, ricordare al suo (risicato) esercito di Sancho Panza in groppa al trattore che sono le ferite profonde a spingerti a combattere: non bastano certo i piagnistei per le tasse troppo alte, si deve avere dimestichezza con fosforo bianco, fuoco a vista su donne e bambini, carri armati che ti sfondano casa e bagni di sangue.


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Il marcio in Danimarca?

Solo ieri pomeriggio sono venuto a conoscenza della vittoria della donna immortalata qua vicino alle elezioni politiche della Danimarca.
La nuova premier si chiama Helle Thorning-Schmidt, ha 45 anni e guiderà la neoeletta coalizione di centro-sinistra dopo 10 anni di ininterrotto governo della fazione opposta.

La Danimarca è una delle economie avanzate con il debito pubblico più basso, e per quanto la definizione stessa di "economia avanzata" sia piuttosto fumosa, vado sul sicuro se dico che ricomprende almeno una ventina di nazioni: gli stati membri dell'Unione Europea, gli USA e il Giappone. Poi, se volete, c'è sempre il gruppetto del BRICS da aggiungere e togliere a piacimento.
La sua economia è improntata ad uno stato sociale molto solido, di conseguenza la pressione fiscale è tra le più alte al mondo ma lo è anche il benessere grazie al meccanismo della redistribuzione degli ingenti capitali che lo stato incassa dai cittadini.

A questo punto, vi chiederete, se un governo di destra ha ottenuto questi buoni risultati, come mai i danesi hanno optatao per una svolta? Le motivazioni politiche, se vi interessa, le trovate a questo link, ma voglio concludere il mio ragionamento ad un livello un po' più elementare.

Proverò a formulare, infatti, un pensierino tanto semplice e qualunquista quanto calzante. Una sciocchezza così banale da non essere nè di desta nè di sinistra (perchè l'estremismo è sempre sbagliato...non è più come una volta...quando c'era lui etc etc):

Se a decidere le sorti di una nazione è un governo formato da persone che hanno ancora una trentina d'anni almeno da viverci dentro, non sarà che in qualche modo, forse, anche solo involontariamente o per egoismo, questo fattore aiuti a migliorare la qualità delle decisioni stesse?