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Pensieri e parole

Se è vero, come dicono in molti, che la ragione deve ammettere che ci sono infinite cose che la sorpassano, allora come mai queste infinite cose vengono ragionevolmente ricondotte a un dio?
A pensarci bene, non sarà stato l'uomo a creare un dio a sua immagine e somiglianza?
Ma la vera domanda è: se rnunciamo alla ragione, riusciremo ancora a porsi interrogativi del genere?
L'umanità progredisce quando si trova davanti all'irrazionale, a ciò che non sa spiegare, all'ignoto che lo costringe a cambiare paradigma per provare a spiegarlo, ma se rinunciamo a chiederci il perchè, se rinunciamo alla nostra curiositas, allora ce ne serviranno molti di dei per spiegare tutto quello che ancora non comprendiamo.
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Lettera chiusa a Mara Carfagna

Cara Mara,
non so se conosce una manifestazione umbra che si chiama BreakFest. Se non la conosce, sappia che funziona più o meno così: è la festa della colazione all'italiana, composta da una dozzina di stand di marchi nostrani molto noti del settore come Mulino Bianco e Zuegg, tanto per citarne alcuni. Il personale di stand è esclusivamente di sesso femminile, tutte bellissime ragazze da quanto ho potuto vedere, culo alto, seno sodo, vagamente anoressiche e un bel sorriso. Ora, già questa sarebbe una vera e propria discriminazione verso quelli che io in gergo chiamo "trosci", ovvero ragazze non proprio definibili come appariscenti, per usare un eufemismo. Insomma dicevo, ogni stand prevede la presenza di un numero di tali ragazze che va da due a cinque er gli stand più grandi e affollati. Anche le coordinatrici e le responsabili sono tutte donne, non propriamente ragazze, ma pur sempre carine e simpatiche. Lei sicuramente potrà immaginare quanta daffare ci sia per reggere e far funzionare al meglio una macchina così grande. Beh, a reggere tutta la manifestazione ci sono quattro ragazzi. Quattro. Ragazzi che si devono occupare di rifornire stand, costruirli prima dell'inizio della manifestazione, smontarli alla fine, scaricare e caricare furgoncini di materiale, allestire info-point e la sceneggiatura del teatro, epicentro della manifestazione, per i quattro spettacoli giornalieri, controllare bolle di trasporto, controllare le scorte di tre diversi magazzini, consegnare estintori a tutti gli stand, essere pronti a risovere problemi di ogni tipo in fretta. Questi ragazzi lavorano fino a dodici ore al giorno e guadagnano quattro euro netti l'ora. Quattro. Euro che vengono recpitati ai lavoratori due mesi dopo la fine del servizio offerto.
Sia ben chiaro, anche le ragazze agli stand guadagnano quattro euro l'ora, ma credo che l'impegno e la responsabilità che richieda il loro lavoro non siano nemmeno paragonabili a quelle dei maschietti.
Lei è il ministro delle pari opportunità, e sappia che nell'ambito del lavoro interinale le pari opportunità non esistono, perchè se sei uomo ti devi spaccare il culo e in silenzio, altrimenti ti mandano via a calci nello stesso culo che prima ti hanno spaccato. Una volta terminate le sue battaglie roboanti contro lo sfruttamento rosa, le sarei molto grato se trovasse un pò di tempo per occuparsi anche di noi poveri stronzi.
Spero che il tempo che impiegherà a non rispondermi possa essere speso al meglio per migliorare questa situazione, che temo si verifichi in ogni manifestazione di questo genere.
La ringrazio dell'attenzione.
Firmato: un non maschilista.
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Sympathy for the devil


Sfruttando il mio naturale rincoglionimento domenicale post sbornia, Studio Aperto mi informa che Obama, che non essendo cavaliere non merita neanche l'appellativo di presidente, mezzo negro tra le altre cose, ha speso in due mesi di cene al ristorante quello che l'austero e rispettabile Bush aveva speso in otto anni. Vedete cari americani, ecco cosa succede ad eleggere un presidente sotto i settanta anni.
Sono sicuro che ad indagare meglio si scoprirà pure che il neo presidente rimane sveglio fino a notte inoltrata a vedere la televisione con la moglie, che passi serate depravate guardando le partite di football, accompagnato da amici e fiumi di birra, e magari che si conceda pure qualche scappata serale al cinema.
Un vero e proprio esponente del demonio, non c'è che dire, basti vedere con quanta rabbia mefistofelica si sia scagliato contro la AIG, la più grande compagnia assicurativa del mondo. Ad osservare bene le sue foto poi ci si può accorgere dei tratti caprini del suo volto. Peccato solo per quella sua abitudine di prendere buone decisioni.
Intanto qua da noi per fortuna le cose sono molto diverse. Guidati da politici bianchissimi e protetti da ronde più nere che verdi, noi non permettiamo mica di fare ricerca sulle cellule staminali, non tiriamo mica i capelli ai manager che si fottono i soldi dello Stato e lasciano la propria azienda in un mare di merda, ma soprattutto, per fortuna da noi la giustizia è ancora una cosa seria. Così, se sei sotto processo, ma ancora non condannato, te ne puoi tranquillamente andare in Brasile a partecipare a La Fattoria.
Quello che ci salva, ancora una volta, è la rifulgente presenza della chiesacattolica. In attesa che giosef di ermellino vestito si esprima sulla decisione di Obama al riguardo delle cellule staminali, mi piacerebbe sentire un commento sul fatto che il 54% degli americani abbia votato per Obama, nonostante l'esplicito parere contrario del sommo vate(r), e anche su come preparare al meglio una parmigiana di melanzane già che ci siamo.
Chissà poi se saprà spiegare, a qualche giornalista immaginario a cui fosse permesso di intervistarlo, perchè ha dato l'ordine di scomunicare i medici brasiliani che hanno aiutato una bambina di nove anni ad abortire, senza nulla rimproverare al padre che la violentava sistematicamente. Vabbè, in fondo da quando scoparsi i bambini è un peccato agli occhi del signore?