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Chi di ironia ferisce di ironia perisce

Ieri al Tg2 il leader/presidente/cavaliere/ex-premier/blabla Zilvio Berluzconi ha risposto come segue ad una ragazza che gli chiedeva consigli su come migliorare la sua misera vita da precaria:

"Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

Il bello è che questa volta un folto gruppo di ragazze ha preso alla lettera le istruzioni de Er Monnezza armandosi di moduli prestampati, arguzia e molta ironia.

Ecco cosa è successo poi: linkazzo

P.S: intanto Pierzilvio già si freca le mani...la Famiglia vince sempre
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Amen

"Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio?
Cosa resta di noi? Un rottame di Volksvagen.
Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà
La verità se ne sta sulle stelle più lontane.
Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale
Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile.
Cosa rimane di noi, ragazzini e ragazzine
La domenica dentro le chiese
ad ascoltare la parola di Dio?
Il futuro era una nave tutta d’oro
che noi pregavamo ci portasse via lontano.
Cosa rimane di noi
Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi
E non c’è più limite?

Sfreccia in cielo un aeroplano
Io ti amo e non ti penso mai
Penso a quello che ci resta
Vola l’aeroplano, Va lontano
Vola su Baghdad
Noi voliamo invano

Che cosa resta degli anni passati ad adorarti?
Cosa resta di me,
delle bocche che ho baciato in discoteca?
Che cosa ne è della nostra relazione?
Stupidi noi che piangiamo disperati
Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa?
La nostra esperienza a che cosa servirà?

Sfreccia in cielo un aeroplano
Io ti amo e non ti penso mai
Penso a quello che ci resta
Vola l’aeroplano, Va lontano
Vola su Baghdad
Noi voliamo invano"
(Baustelle, L'aeroplano)

Da quando abbiamo cominciato a sentirci necessari e invincibili?
Da quando abbiamo smesso di farci domande?

Amen.
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Il Mio Sanremo

Visto che il festival nazionale è ormai finito, vi posso svelare come sarebbe stato il MIO di Sanremo.

L'Ariston pure pure, via l'orchestra, niente Gloria Guida, Gianfranco Magalli, Martina Colombari e Giampiero Mughini nella giuria di qualità....anzi, via la giuria di qualità!

Via anche Pippo Baudo e quel tappo di Chiambretti, inoltre Elio e Le Storie Tese come direttori artistici.

Passiamo alle canzoni; fra gli artisti in gara che ci raccontano la vera Italia di oggi e non il mondo di bacetti e coccole cantato di solito troviamo:

.Lelucidellacentraleelettrica - Stagnola (Linkazzo)

.Quinto Stato - Cani surgelati nello spazio (Linkazzo)

.Uochi Toki - L'estetica (Linkazzo)

.Offlaga disco pax - Sensibile

Qualche canzone d'amore (che non sono mica un cane!), di quelle belle pero':

.AmorFou - Il periodo ipotetico (Linkazzo)

.Baustelle - L'aeroplano

Non ci sono classifiche da compilare alla fine, non importerebbe vincere nel MIO Sanremo. Non perchè voglia fare il bravo ragazzo, ma semplicemente perchè avendo scelto io le canzoni le considero tutte bellissime; senza contare che fare le classifiche è un'attività che cessa automaticamente raggiunti i 15 anni al massimo, quando cioè non devi far piu' sapere agli altri quale siano le 3 ragazze della classe che ti piacciono di piu' o le tue 5 marche preferite di scarpe da ginnastica.

Ci sarebbe la musica italiana piu' vera possibile, quella che sente i mutamenti della società e li riflette, quella che spazia dal pop al rap fino al cantautorato. Via le limitazioni di genere insomma.

Per finire, il MIO Sanremo si concluderebbe come quello vero (questa è la dimostrazione che non sono un cane), cioè con i mitici Elio e Le Storie Tese che dimostrano quanto siano superiori a tutti gli altri rispolverando un pezzo abbastanza datato ma sempre in voga:

Linkazzo

Buon ascolto!!!